il saluto al ciuccio

Il saluto al ciuccio: un percorso condiviso con specialiste e famiglie

In Danimarca esiste una tradizione, chiamata Suttetrae, in cui i bambini e le bambine, attorno ai tre anni, vanno con la famiglia in un parco e lasciano il ciuccio appeso ad un albero. In questo modo, abbandonare l’uso del succhiotto diviene un importante rito di passaggio che segna la transizione all’età in cui il bimbo entra a scuola, accompagnato con rispetto e gioia dalla sua famiglia.

L’uso del ciuccio e gli effetti a lungo termine

La figura professionale che si occupa di valutare se ci sono vizi orali causati dal ciuccio è il logopedista: l’uso prolungato può causare malocclusione dei denti, palato ogivale, deglutizione disfunzionale, rallentamento nello sviluppo del linguaggio e nelle abilità masticatorie. Per questo motivo entro i tre anni andrebbe abbandonato. Di contro questa abitudine orale, nei primi mesi di vita, ha anche dei pro ed ha una funzione consolatoria importante, rassicurando il bimbo e garantendogli un adeguato conforto.

Un percorso a tappe: il saluto al ciuccio

È importante per i genitori conoscere questi aspetti, e insieme ai professionisti – il Logopedista per gli aspetti sanitari, il Pedagogista per gli aspetti educativi -, possono aiutare il bambino e la bambina a lasciare gradualmente il ciuccio, rispettandone i tempi, ascoltando e accogliendone il bisogno, camminando insieme attraverso un percorso graduale, dove sincerità, rispetto e responsività sono elementi principali.

Il training di saluto al ciuccio è pensato a tappe, condotto da Ilenia Falliti, pedagogista, che accompagna la famiglia nel percorso; ha una durata variabile, di 4-6 incontri a cadenza settimanale, secondo ogni bambino e il suo sviluppo, e si avvale della consulenza del logopedista per la valutazione dell’apparato bucco-fonatorio. La pedagogista lavora con la famiglia, relativamente agli aspetti educativi e alle abitudini quotidiane, segue un momento di condivisione familiare attaverso la lettura di albi illustrati a tema, e si conclude con una festa di addio al ciuccio, (un vero e proprio rito di passaggio), dove il bimbo e la bimba appendono il ciuccio all’albero dei ciucci, invitando ad una merenda nonni, zie e quanti possano partecipare della gioia della crescita del bimbo.

Cosa è l’albero dei ciucci?

Per introdurre uno degli argomenti cardine del progetto “A casa di Lalla“, nell’ambito dell’iniziativa “Maggio in Villa” è in programma, venerdì 27 maggio alle ore 17, l’incontro “Cosa è l’albero dei ciucci? Il traning di addio al ciuccio“. L’ingresso è gratuito. A condurre l’evento, la pedagogista Ilenia Falliti e la logopedista Sara Gangi.

24 Maggio 2022

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